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“Via io, via voi, via tutti…”
Iniziano i Pediatric Simulation Games

Comincia martedì a Latina la terza edizione dei Giochi di Simulazione Pediatrica.
In gara fino al 14 settembre, le squadre delle 34 scuole italiane di Pediatria. Per la prima volta partecipano 6 team stranieri.
La giuria internazionale è formata da cinque professori di livello mondiale.

di Lucrezia Clemente

 

Scaldate i defibrillatori, sta per cominciare la terza edizione dei Pediatric Simulation Games, le Olimpiadi dell’emergenza pediatrica aperte a tutte le Scuole di specializzazione. Quest’anno, parteciperanno oltre 200 giovani medici provenienti da Italia, Francia, Spagna, Lettonia e Algeria.

Da martedì 10 a sabato 14 settembre le 40 squadre in gara si “affronteranno” nella risoluzione di casi di emergenza ed urgenza pediatrica sotto la supervisione di una giuria internazionale composta da cinque professori di fama mondiale: Monica Kleinman del Boston Children’s Hospital (Usa), Allan R. de Caen dello Stollery Children’s Hospital di Edmonton (Canada), Marc Berg della Stanford University, Palo Alto (Usa), Vinay Nadkarni del Children Hospital of Philadelphia (Usa) e Amelia Reis dell’Università di San Paolo del Brasile.

In venti minuti le squadre dovranno affrontare scenari complessi, cercando di tenere a bada stress e tensione e di coordinare al meglio il lavoro di gruppo per salvare la vita del “bambino”.

Da mesi i ragazzi si stanno allenando in vista del torneo: chi con esercitazioni pratiche, chi con lo studio approfondito della teoria. “Un team affiatato può risolvere problemi incredibili”, spiega il professor Riccardo Lubrano, primario della UOC di Pediatria e Neonatologia presso il Polo pontino e fondatore dei Pediatric Simulation Games, che a due giorni dall’inizio dei Giochi ai ragazzi consiglia: “L’importante è affinare il gioco di squadra, l’emergenza non è mai di una persona sola, ma di un team”.

L’obiettivo sarà, ancora una volta, quello di preparare gli specializzandi ad affrontare al meglio il lavoro futuro con l’apprendimento dei corretti comportamenti diagnostici e terapeutici da attuare nella gestione dell’emergenza secondo le più moderne linee guida internazionali.

Durante i 320 “scontri” del torneo gli specializzandi avranno l’opportunità di operare sui manichini Laerdal, veri e propri robot ad alta tecnologia, collegati tramite sensori al computer, che fornirà, di volta in volta, i parametri vitali del “bambino” e mostrerà l’evolversi della situazione.

Al termine di ogni incontro la giuria terrà una sessione di debriefing per rivalutare il lavoro svolto. Nessun voto e nessuna eliminazione.

La mattina del 14 saranno svelati i nomi delle otto squadre che accederanno alle semifinali e alla finale. E, sarà proprio tra questi team che verranno selezionati gli otto specializzandi per rappresentare l’Italia ai Giochi mondiali di Città del Messico 2020.

La sfida si mostra impegnativa e l’utilizzo della lingua inglese sarà un elemento di difficoltà in più, ma: “Niente paura ragazzi! – assicura Lubrano – il vero obiettivo dei Giochi è imparare tutti insieme”.

 

Il video di Laerdal Italia

Funzioni e segreti dei supermanichini elettronici

Juri Bendini spiega come familiarizzare con i SimJunior Simulator

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I Pediatric Simulation Games diventano Internazionali
Tutto pronto per Latina 2019

La terza edizione dei giochi, si svolgerà dal 10 al 14 settembre.
Per la prima volta, oltre alle 34 squadre italiane, parteciperanno 6 squadre straniere

di Lucrezia Clemente

 

Cinque Paesi, quaranta squadre in gara e una giuria estera. Dal 10 al 14 settembre tornano a Latina i Pediatric Simulation Games, le Olimpiadi dell’emergenza pediatrica, aperte a tutte le scuole di specializzazione. Dopo il successo delle prime due edizioni, quest’anno la competizione diventa globale, in preparazione ai Giochi mondiali di simulazione pediatrica che si terranno nel 2020 a Città del Messico. 

L’evento, che ha visto negli anni la partecipazione di oltre 30 Scuole di pediatria di tutta Italia, è organizzato dalla Sapienza Università di Roma in collaborazione con le società scientifiche SIMEUP,SIP, AHA, ONSP, ed il Collegio dei direttori delle scuole di pediatria.

L’obiettivo sarà, ancora una volta, quello di ‘imparare giocando’, facendo esercitare gli studenti nel settore dell’emergenza pediatrica. “I Giochi hanno contribuito a diffondere un metodo omogeneo di approccio, valutazione, diagnosi e terapia tra gli specializzandi – spiega il professor Riccardo Lubrano, primario della UOC di Pediatria e Neonatologia presso il Polo pontino e fondatore dei Pediatric Simulation Games – tra pochi anni avremo pediatri che lavoreranno allo stesso modo negli ospedali di tutta Italia, da Nord a Sud, rendendo più semplice l’assistenza”. La partecipazione di sei università estere: spagnole, francesi, lettoni e algerine, permetterà di uniformare la preparazione degli studenti anche a livello internazionale attraverso il confronto e l’analisi di approcci e metodi differenti.

Per quattro giorni, a partire da martedì 10 settembre, le 34 squadre italiane e le 6 squadre straniere si sfideranno nella risoluzione di casi dell’emergenza/urgenza pediatrica creati ad hoc per ottenere da tutti i partecipanti l’apprendimento dei corretti comportamenti diagnostici e terapeutici da attuare nella gestione dell’emergenza secondo le più moderne linee guida internazionali.

Durante le simulazioni non mancheranno “colpi di scena e sorprese” per rendere ancora più complicato il quadro. Ogni università parteciperà a due incontri al giorno: uno al mattino e uno al pomeriggio, al termine dei quali la giuria, composta da 5 specialisti di rilievo internazionale, terrà una sessione per rivalutare quanto fatto e come questo possa essere perfezionato.

Le otto migliori squadre accederanno alle semifinali e alla finale, in programma per il 14 settembre. E, proprio tra questi team, verranno selezionati, durante l’anno, gli otto specializzandi che rappresenteranno l’Italia ai Giochi mondiali di Città del Messico.

Da mesi gli specializzandi si stanno preparando per affrontare le simulazioni, spesso con strumenti di fortuna, ritagliandosi il tempo tra lavoro e lezioni. “L’importante è divertirsi e imparare. Partecipando ai Giochi, i ragazzi studiano pur non avendo un esame – sottolinea il professor Lubrano – non è la competizione che ci interessa ma la diffusione del sapere, e in questi anni possiamo dire di esserci riusciti”.

 

 

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Pediatric Games 2019, il tempo stringe.
Aspettiamo logo e video delle squadre partecipanti!

I Pediatric Games si avvicinano. Mancano quattro mesi e mezzo al grande torneo di Latina che, quest’anno vedrà per la prima volta la partecipazione di team stranieri. Oltre alle 35 squadre italiane saranno infatti in corsa due squadre spagnole, una francese, una algerina e una dalla Lettonia.

Spagna e Francia hanno organizzato selezioni nazionali per scegliere i team da mandare in Italia.

Ora tocca a voi, specializzandi delle grandi scuole di pediatria. Per fine aprile, l’organizzazione dei Pediatric Games ha bisogno di due cose fondamentali: il logo di ciascuna squadra partecipante e un video di presentazione di ciascun team. Vi chiediamo una cosa breve (da 30” a un minuto e mezzo). Giratela con i telefonini, sguinzagliate la vostra fantasia, siate spiritosi e simpatici ma raccontateci davvero chi siete e cosa vi aspettate dai Pediatric Games di Latina 2019.

I video verranno proiettati al Congresso Nazionale Sip-Simeup di Bologna (29 maggio- 1 giugno)

Ecco l’elenco delle 40 squadre partecipanti:

Università degli studi di Bari
Università degli studi di Bologna
Università degli studi di Brescia
Università degli studi di Cagliari
Università degli studi di Catania
Università degli studi di Catanzaro
Università Cattolica
Università degli studi di Chieti G. d’Annunzio
Università degli studi di Ferrara
Università degli studi di Firenze
Università degli studi di Foggia
Università degli studi di Genova
Università degli studi di Messina
Università degli studi di Milano Bicocca
Università degli studi di Milano Buzzi Sacco
Università degli studi di Milano San Paolo
Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
Università degli studi di Napoli Vanvittelli
Università degli studi di Napoli Federico II
Università degli studi di Padova
Università degli studi di Palermo
Università degli studi di Parma
Università degli studi di Pavia
Università degli studi di Perugia
Università degli studi di Pisa
Università degli studi di Roma La Sapienza Pol. Umberto I
Università degli studi di Roma La Sapienza Sant’Andrea
Università degli studi di Roma Tor Vergata
Università degli studi di Salerno
Università degli studi di Siena
Università degli studi di Torino
Università degli studi di Trieste
Università degli studi di Udine
Università degli studi di Varese
Università degli studi di Verona

Avremo inoltre:

1 squadra dall’Algeria

1 squadra dall’Università di Riga

2 squadre dalla Spagna

1 squadra dalla Francia

FRANCIA e SPAGNA hanno indetto una selezione nazionale per la partecipazione ai giochi

 

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I campioni di Francia parteciperanno
al Pediatric Simulation Games Internazionale

 

Anche la pediatria francese ha scoperto il fascino del Pediatric Simulation Games!

Sul sito del Congresso nazionale di Pediatria, che si terrà a Parigi (Gran Palais) dal 19 al 21 giugno di quest’anno se ne parla con entusiasmo:

“I Giochi di simulazione sono un grande momento di lavoro d’equipe e di entusiasmo.
Quest’anno raduneranno le equipe pediatriche delle scuole di specializzazione di tutta la Francia che potranno mostrare le loro competenze e la loro capacità di gestire situazioni d’urgenza su pazienti pediatrici”.

Ed ecco a notizia che ci riempie di legittimo orgoglio: la squadra vincitrice dei Giochi francesi parteciperà alla seconda edizione dei Giochi Internazionali che si svolgeranno a Latina dal 10 al 14 settembre di quest’anno.

Guarda il divertente video che annuncia i giochi francesi

 

 

Le 40 Squadre 2019
I video Pediatric 2019