PEDIATRIC SIMULATION GAMES INTERNAZIONALE 2026
Padova trionfa ai PSG 2026.
Battuta Terrassa
E nel 2027 i Giochi saranno europei. Lubrano: “Grazie a tutti per questa esperienza meravigliosa”
Terzo posto a Roma Cattolica Sacro Cuore
Quarta Napoli Federico II
Si conclude con una finale ad altissima tensione l’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games. Quattro giornate di sfide intense, lavoro di squadra e straordinaria passione.
Con i PSG si diffondono e si consolidano le tecniche dell’urgenza pediatrica italiana. Complimenti a tutte le squadre.
Un doveroso riconoscimento alle istituzioni e ai soggetti che hanno reso indimenticabile questa edizione.
7 settembre 2026
L’Università di Padova trionfa all’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games. Sabato 5 settembre nel tardo pomeriggio, gli specializzandi dell’ateneo veneto hanno alzato al cielo la coppa della più importante competizione internazionale dedicata alla gestione delle emergenze pediatriche. Il team padovano ha conquistato il gradino più alto del podio precedendo l’Hospital Universitari Mùtua Terrassa (SEUP) di Barcellona, seconda classificata, l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli, terza, e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, quarta.
FOTO:
In alto il team di Padova, 1° classificata.
A sinistra il team spagnolo di Terrassa, 2° classificata
SOTTO:
La versione integrale del VIDEO DELLA FINALE tra Padova e Terrassa.
Le dichiarazioni a “caldo” dopo la finale della squadra di Padova e del team Terrassa, prima dei risultati
PROCLAMAZIONE: Esultano i ragazzi di Padova
L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
Classificata 3°
SEMIFINALI: Il video della competizione tra l’Università Cattolica Sacro Cuore Pol. Gemelli Roma contro l’Hospital Universitari Mútua Terrassa di Barcellona (Aula A)
L’Università di Napoli Federico II
Classificata 4°
SEMIFINALI: Il video della competizione tra l’Università degli studi di Padova contro l’Università degli studi di Napoli Federico II (Aula B)
Spazio anche ai premi speciali: il riconoscimento per la “Migliore gestione della Rianimazione Cardiopolmonare (CPR)” è stato assegnato all’Università degli Studi di Roma La Sapienza Sant’Andrea; quello per la “Migliore gestione delle vie aeree” è andato all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli, mentre il premio per il “Miglior lavoro di squadra” è stato conferito all’Università degli Studi di Roma La Sapienza Policlinico Umberto I.
Università Roma Sapienza Sant’Andrea
PREMIO: ”Migliore gestione della Rianimazione Cardiopolmonare (CPR)”
Università della Campania Vanvitelli
PREMIO: “Migliore gestione delle vie aeree”
Università di Roma Sapienza Policlinico Umberto I
PREMIO: “Miglior lavoro di squadra”
LA GARA
Hanno gareggiato ben 40 squadre provenienti dagli atenei di tutta Italia e da prestigiose università di Francia, Portogallo e Spagna. La giornata conclusiva si è aperta con il quinto round di simulazioni, per poi proseguire nel pomeriggio con le adrenaliniche semifinali e la finalissima.
In quattro giornate di gara, gli specializzandi si sono confrontati su oltre trenta scenari critici: dall’arresto cardiaco all’insufficienza respiratoria, passando per polmonite, ostruzione delle alte vie aeree, shock settico, trauma cranico e gestione delle malattie rare in pronto soccorso.
Al termine di oltre cento sfide, è stato il team di Padova ad avere la meglio dopo una finale combattutissima contro gli spagnoli della Terrassa. La squadra di Padova era guidata da Elisabetta Cantele e composta da Eleonora Calabrò, Salvatore Prete, Marco Caputo, Edoardo Mancin, Francesca Ciritella, Camilla Somigli, Davide Nogherot. Luca Marchetto il coach.
I VINCITORI “ABBIAMO IMPARATO TANTISSIMO”
Entusiasti per la vittoria conquistata “Siamo davvero felicissimi: non ce l’aspettavamo, ma abbiamo lavorato tanto per arrivare fino a qui. Siamo al settimo cielo!” hanno detto gli specializzandi del team veneto. “È un’emozione incredibile. I giochi sono bellissimi e ci hanno permesso di imparare tantissimo. La vittoria non era l’unico obiettivo, ma quando arriva fa un enorme piacere. Ci siamo allenati settimanalmente dallo scorso febbraio con un impegno grandissimo. Vogliamo ringraziare la nostra Università, la Scuola di Specializzazione di Padova, la Fondazione Salus Pueri che ci ha supportato, i nostri coach, il Prof. Lubrano per aver organizzato questa fantastica iniziativa e tutte le squadre internazionali che hanno reso la competizione unica”.
Ma a trionfare davvero è stato il valore della formazione: un bagaglio di competenze e conoscenze che ogni giovane medico porterà con sé nel lavoro quotidiano in corsia. Fondamentale, in questo percorso, il contributo dei sette giudici internazionali: Vinay Nadkarni, Madiha Raees, Lindsay Shepard ed Elizabeth Sanseau (Children’s Hospital of Philadelphia); Monika Kleinman (Boston Children’s Hospital); Allan R. de Caen (Stollery Children’s Hospital Edmonton); e Daniel Ramon Orqueda (Hospital Italiano de Buenos Aires). Preziosissimo anche il lavoro dei tutor, impegnati in continui momenti di confronto per perfezionare i casi clinici, calibrare gli obiettivi didattici e alzare progressivamente il livello di complessità delle prove.
L’edizione 2026 ha visto anche un’importante novità sul fronte formativo, con l’introduzione di due moduli paralleli: un approfondimento sull’ecocardiografia d’urgenza cardiaco-pediatrica, tenuto dalla Prof.ssa Flavia Ventriglia, e un focus sul nuovo sistema di monitoraggio dell’ossigenazione Masimo, presidio fondamentale durante la rianimazione per prevenire i danni cerebrali.
LA SODDISFAZIONE DEL PROF LUBRANO
Grande la soddisfazione del Prof. Riccardo Lubrano, ideatore dei Games: “Al di là della gara – ha detto – quello che conta è l’aspetto formativo.
Anno dopo anno attraverso i PSG si sono formati alcune migliaia di giovani pediatri d’urgenza e si sono affermate le linee tecniche e scientifiche che partono dall’Università La Sapienza di Roma e che, ora, approfondite e rielaborate, sono diventate patrimonio comune della pediatria italiana. E, grazie al coinvolgimento delle scuole di specializzazione di altri importanti paesi europei, queste linee sono parte della cultura pediatrica europea”.
I RINGRAZIAMENTI
Poi i ringraziamenti. Lubrano ricorda tutti i soggetti che hanno reso possibile e sostenuto questa eccezionale edizione dei PSG.
Dal Ministro della Sanità, Orazio Schillaci che, in collegamento video, ha mandato un saluto tutt’altro che rituale dimostrando reale interesse per l’evento, alla rettrice della Sapienza prof. Antonella Polimeni, all’ex rettore prof. Eugenio Gaudio, al Presidente del corso di Medicina prof Claudio Di Cristofaro.
E ancora,le autorità locali che hanno permesso la riuscita dell’evento: la Asl di Latina, nella figura della sua direttrice generale Sabrina Cenciarelli e del direttore sanitario Sergio Parrocchia. Al Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale e al preside del Liceo Einaudi, prof Ugo Vito, un sentito grazie per aver messo a disposizione la splendida struttura scolastica.
Anche quest’anno a 24 studenti del liceo Einaudi sarà offerto gratuitamente il corso di rianimazione BLS AHA presso lo Skill Lab della Sapienza.
VERSO L’”EUROPEIZZAZIONE”
L’idea cara a Lubrano è quella di una “europeizzazione” dei PSG con l’obiettivo di rendere “continentale” questa modalità di apprendimento che unisce scienza, competenza e passione e che mette in contatto per alcuni giorni i giovani medici che faranno la Pediatria dei prossimi decenni: “Speriamo in un’edizione “europea” per il 2027. Dove? Stiamo lavorando con gli spagnoli che sarebbero interessatissimi a ospitarla. E, nel 2028, vorrei tornare a Latina con un numero sempre più grande di squadre da tutta Italia e dall’Europa”.
L’edizione 2026 ha visto anche un’importante novità sul fronte formativo, con l’introduzione di due moduli paralleli: un approfondimento sull’ecocardiografia d’urgenza cardiaco-pediatrica, tenuto dalla Prof.ssa Ventriglia, e un focus sul nuovo sistema di monitoraggio dell’ossigenazione Masimo, presidio fondamentale durante la rianimazione per prevenire i danni cerebrali.
Grande la soddisfazione del Prof. Riccardo Lubrano, ideatore dei Games. Archiviata un’altra edizione da record, la macchina organizzativa è già pronta a rimettersi in moto per progettare un evento ancora più grande ed entusiasmante.






