PEDIATRIC SIMULATION GAMES INTERNAZIONALE 2026
L’ULTIMO GIORNO DEI GIOCHI
L’Università di Padova vince l’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games!
Seconda classificata, la squadra spagnola l’Hospital Universitari Mútua Terrassa di Barcellona.
Segue l’Università di Napoli Federico II, al terzo posto, e la squadra romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli al quarto posto
Si chiude con un finale da batticuore e un’onda di grandissima emozione l’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games. Quattro giornate straordinarie, fatte di sfide ad altissima tensione, affiatamento profondo e un’infinita passione per la medicina d’emergenza pediatrica, che hanno visto trionfare il talento e la determinazione.
Un plauso di cuore al team vincitore e a tutte le squadre in gara, che hanno dato il massimo sui simulatori lottando con lucidità e coraggio fino all’ultimo secondo!
5 settembre 2026
L’Università di Padova trionfa all’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games. Oggi pomeriggio, gli specializzandi dell’ateneo veneto hanno alzato al cielo la coppa della più importante competizione internazionale dedicata alla gestione delle emergenze pediatriche. Il team padovano ha conquistato il gradino più alto del podio precedendo l’Hospital Universitari Mùtua Terrassa (SEUP) di Barcellona, seconda classificata, l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli, terza, e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, quarta.
FOTO:
In alto il team di Padova, 1° classificata.
A sinistra il team spagnolo di Terrassa, 2° classificata
SOTTO:
La versione integrale del VIDEO DELLA FINALE tra l’Università di Padova e Hospital Universitari Mútua Terrassa.
Le dichiarazioni a “caldo” dopo la finale della squadra di Padova e del team Terrassa, prima dei risultati
PROCLAMAZIONE: Esultano i ragazzi di Padova
L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
Classificata 3°
SEMIFINALI: Il video della competizione tra l’Università Cattolica Sacro Cuore Pol. Gemelli Roma contro l’Hospital Universitari Mútua Terrassa di Barcellona (Aula A)
L’Università di Napoli Federico II
Classificata 4°
SEMIFINALI: Il video della competizione tra l’Università degli studi di Padova contro l’Università degli studi di Napoli Federico II (Aula B)
Spazio anche ai premi speciali: il riconoscimento per la “Migliore gestione della Rianimazione Cardiopolmonare (CPR)” è stato assegnato all’Università degli Studi di Roma La Sapienza Sant’Andrea; quello per la “Migliore gestione delle vie aeree” è andato all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli, mentre il premio per il “Miglior lavoro di squadra” è stato conferito all’Università degli Studi di Roma La Sapienza Policlinico Umberto I.
Università Roma Sapienza Sant’Andrea
PREMIO: ”Migliore gestione della Rianimazione Cardiopolmonare (CPR)”
Università della Campania Vanvitelli
PREMIO: “Migliore gestione delle vie aeree”
Università di Roma Sapienza Policlinico Umberto I
PREMIO: “Miglior lavoro di squadra”
Sono state ben 40 le squadre in gara, provenienti dagli atenei di tutta Italia e da prestigiose università di Francia, Portogallo e Spagna. La giornata conclusiva si è aperta al mattino con il quinto round di simulazioni, per poi proseguire nel pomeriggio con le adrenaliniche semifinali e la finalissima.
In quattro giornate di gara, gli specializzandi si sono confrontati su oltre trenta scenari critici: dall’arresto cardiaco all’insufficienza respiratoria, passando per polmonite, ostruzione delle alte vie aeree, shock settico, trauma cranico e gestione delle malattie rare in pronto soccorso.
Ad avere la meglio, ereditando lo scettro detenuto dall’Università di Trieste, è stato il team di Padova, guidata dalla caposquadra Elisabetta Cantele, e composto da Eleonora Calabrò, Salvatore Prete, Marco Caputo, Edoardo Mancin, Francesca Ciritella, Camilla Somigli, Davide Nogherot e preparata dal coach Luca Marchetto.
Entusiasta la squadra per la vittoria conquistata “Siamo davvero felicissimi: non ce l’aspettavamo, ma abbiamo lavorato tanto per arrivare fino a qui. Siamo al settimo cielo!» hanno dichiarato i componenti del team. «È un’emozione incredibile. I giochi sono bellissimi e ci hanno permesso di imparare tantissimo. La vittoria non era l’unico obiettivo, ma quando arriva fa un enorme piacere. Ci siamo allenati settimanalmente dallo scorso febbraio con un impegno grandissimo. Vogliamo ringraziare la nostra Università, la Scuola di Specializzazione di Padova, la Fondazione Salus Pueri che ci ha supportato, i nostri coach, il Prof. Lubrano per aver organizzato questa fantastica iniziativa e tutte le squadre internazionali che hanno reso la competizione unica”.
Ma a trionfare davvero è stato il valore della formazione: un bagaglio di competenze e conoscenze che ogni giovane medico porterà con sé nel lavoro quotidiano in corsia. Fondamentale, in questo percorso, il contributo dei sette giudici internazionali: Vinay Nadkarni, Madiha Raees, Lindsay Shepard ed Elizabeth Sanseau (Children’s Hospital of Philadelphia); Monika Kleinman (Boston Children’s Hospital); Allan R. de Caen (Stollery Children’s Hospital Edmonton); e Daniel Ramon Orqueda (Hospital Italiano de Buenos Aires). Preziosissimo anche il lavoro dei tutor, impegnati in continui momenti di confronto per perfezionare i casi clinici, calibrare gli obiettivi didattici e alzare progressivamente il livello di complessità delle prove.

L’edizione 2026 ha visto anche un’importante novità sul fronte formativo, con l’introduzione di due moduli paralleli: un approfondimento sull’ecocardiografia d’urgenza cardiaco-pediatrica, tenuto dalla Prof.ssa Ventriglia, e un focus sul nuovo sistema di monitoraggio dell’ossigenazione Masimo, presidio fondamentale durante la rianimazione per prevenire i danni cerebrali.
Grande la soddisfazione del Prof. Riccardo Lubrano, ideatore dei Games. Archiviata un’altra edizione da record, la macchina organizzativa è già pronta a rimettersi in moto per progettare un evento ancora più grande ed entusiasmante.






