I PSG 2025 CAMBIANO CASA… MA RESTANO NEL CUORE DI LATINA
Ricambia il campo di gara dei PSG 2025!
I PSG nella nuova sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore Luigi Einaudi di Latina.
Nove giudici per 39 squadre
La giuria composta da professori da un profilo professionale di eccellenza.
Sette scuole straniere da Francia, Lituania, Portogallo e Spagna
26 Agosto2025
A cura Lorenzo Salone

Imparare a giocare. Giocare per imparare. A Latina, dal 3 al 6 settembre 2025, tornano i “Pediatric Simulation Games”!
Ormai alla loro settima edizione, i giochi si candidano a diventare una tradizione del capoluogo pontino, unendo, come recita il motto, didattica e divertimento. E lo fanno in una nuova sede, che segna anche un nuovo rapporto di collaborazione: si tratta dell’Istituto d’Istruzione Superiore Luigi Einaudi (Piazza Aldo Manuzio, 10 – 04100 Latina ),
La nuova sede dei PSG, scelta nel solco di quelle precedenti trattandosi anche in questo caso di un istituto superiore, dimostra il radicamento dell’evento sul territorio, che interagisce con diversi enti formativi locali, fornendo ai loro studenti anche opportunità non comuni: «A quelli che saranno interessati ad un percorso bio-medico offriremo la possibilità di frequentare con dei professori universitari un corso di emergenze, che toccherà i principi fondamentali dell’argomento, organizzato per chi sta per approcciare gli studi di medicina» annuncia Riccardo Lubrano, primario di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale “Santa Maria Goretti” e docente all’Università “La Sapienza” di Roma, che continua: «Lo facciamo proprio perché possano iniziare a capire l’importanza di saper reagire intanto alle patologie più frequenti, come il trauma, la crisi epilettica, ma anche un arresto cardiaco».
Come ogni anno, inoltre, anche in questa edizione verranno aggiunti all’interno dell’organizzazione dei giochi nuovi elementi, che permetteranno di alzare ulteriormente la qualità della manifestazione. Tra le novità che verranno svelate il 3 settembre, infatti, sono da citare i giudici, 4 in più dell’anno scorso per un totale di 9, tutti caratterizzati da un profilo professionale di eccellenza.
La giuria, che è composta da una nutrita delegazione del Children Hospital of Philadelphia, uno dei più importanti ospedali pediatrici al mondo fondato nel 1855 negli Stati Uniti, sarà formata da:
Prof.ssa Monika Kleinman
(Boston Children’s Hospital), veterana dei PSG con diverse presenze all’attivo nella giuria: ricopre nell’ospedale pediatrico di Philadelphia i ruoli di Associate Chief, Division of Critical Care Medicine; Chief Safety Officer, Program for Patient Safety and Quality; Co-Chair, Resuscitation Quality Program, oltre ad essere Associate Professor of Anesthesia (Pediatrics), Harvard Medical School;
Prof. Allan R. de Caen
(Stollery Children’s Hospital Edmonton), anche lui già presente nelle passate edizioni dei giochi, Medical Director of the Pediatric Intensive Care (PICU) Transport Team Stollery Children’s Hospital Edmonton, avendo guidato in passato iniziative come i Pediatric Rapid Response and Outreach Teams, assicurando ai bambini cure specialistiche ovunque si trovassero, oltre a vantare una collaborazione con l’università di Alberta;
Prof. Marc Berg
(Stanford University), Medical Director, Revive Initiative for Pediatric Resuscitation Excellence at Packard Children’s Hospital–Stanford e Clinical Professor, Pediatrics – Critical Care.
Dall’ospedale pediatrico della città della Pennsylvania arrivano
Prof. Vinay Nadkarni
(Children Hospital of Philadelphia) MD, MS, Founding Director of the Center for Simulation, Advanced Education and Innovation and Academy for Resuscitation;
Prof.ssa Elizabeth Sanseau
(Children Hospital of Philadelphia) MD, MS, FAAP, DTM&H, attending physician with the Global Health Center and the Division of Emergency Medicine;
Prof.ssa Lindsay Shepard
(MD Children Hospital of Philadelphia) MD, FAAP, attending physician in the Department of Anesthesiology and Critical Care Medicine;
Prof.ssa Madiha Raees
(MD Children Hospital of Philadelphia) MD, attending physician in the Division of Critical Care Medicine at Children’s Hospital of Philadelphia;
Prof.ssa Daniela Davis
(MD Children Hospital of Philadelphia) MD, MSCE, FCCM, attending physician in the Division of Critical Care Medicine and the Endowed Chair in Anesthesiology and Critical Care Quality and Patient Safety;
Prof. Michael Duff
(RRT Children Hospital of Philadelphia) AAS, RRT, NPS, ECMO Specialist.
I giudici, i cui curriculum si contraddistinguono per la grande esperienza nella gestione dell’urgenza pediatrica e sulle simulazioni di questi scenari, saranno chiamati ad esprimersi su ben 39 squadre. Con una partecipazione straordinaria dall’Italia, sono 32 quelle provenienti dal territorio nazionale, mentre sono 7 quelle internazionali, provenienti da Francia, Lituania, Portogallo e Spagna.
Le squadre, e lo spirito che contraddistingue loro come tutti i PSG, si possono conoscere meglio tramite la scheda dedicata ad ognuna di loro, consultabile sul sito .
In totale, parteciperanno ai giochi circa 350 specializzandi, che si affronteranno a Latina accettando il guanto di sfida lanciato dall’ideatore dei giochi, Riccardo Lubrano: «Quest’anno abbiamo uno staff di giudici di livello molto importante, per un giudizio che sarà ancora più performante rispetto anche agli anni passati, continuando ad essere non condizionato e prettamente tecnico: il fatto che siano esterni all’Italia, infatti, è garanzia di imparzialità nel lavoro che dovranno svolgere, fattore a cui teniamo molto» specifica Lubrano, ribadendo ancora il valore dell’iniziativa che propone. «Ogni anno offriamo a 8 studenti di ogni scuola di specializzazione partecipante una formazione molto particolare. In 3 giorni di giochi gli specializzandi vengono messi a contatto con circa 60 scenari diversi da dover affrontare, creati dai massimi esponenti del settore a livello mondiale che lavorano con le terapie più moderne, facendogli fare un bagno di medicina d’urgenza pediatrica che altrimenti difficilmente potrebbero avere, spaziando tra i casi più disparati. È questa la nostra vera forza» conclude.